GIUSTOPESO CON
DIETA on LINE... e non solo
I DANNI ACCIDENTALI IN ETA' EVOLUTIVA
(copyright by www.giustopeso.it)
 

COME COMPORTARSI IN CASO DI CONVULSIONE FEBBRILE (CF).

In occasione di ogni crisi:
- porre il paziente in posizione laterale con qualcosa di morbido sotto il capo;
- slacciare ed alleggerire i vestiti;
-liberare bene le vie aeree se c'è stato vomito;
- somministrare un antipiretico se la febbre è alta;
- ricordare che ogni convulsione ha un inizio e una fine e che in corso di CF le funzioni vitali (respiro e battito cardiaco) restano integre, di conseguenza è molto importante riuscire a mantenere la calma;
- se la crisi cessa da sola, contattare successivamente il pediatra;
- se la crisi non cessa, dopo circa 5 minuti somministrare diazepam per via rettale (per esempio Micronoan, clismi già pronti da 5 e 10 mg) e awiarsi al PS più vicino o attivare il 118;


. Dopo il primo episodio:
- finito l'episodio critico è opportuno discuterne con il pediatra e non instaurare alcun trattamento, ma imparare a gestire le eventuali recidive;
- ogniqualvolta il bambino presenta rialzi febbrili alleggerirlo se troppo coperto e somministrare antipiretici non appena la febbre raggiunge i 38°C;
- tenere sempre a disposizione il diazepam da usare per via rettale nel caso in cui la crisi convulsiva persista oltre i 3-4 minuti (da alcuni viene consigliata la somministrazione per os o per via retta le di diazepam al primo rialzo febbrile e durante tutta la durata della febbre; tuttavia, benché attuabile, questa pratica rende il bambino torpido e non sempre riesce a prevenire la crisi, soprattutto quando si manifesta appena prima o in coincidenza con il rialzo febbrile).


. In caso di recidive:
- se le CF si ripetono con eccessiva frequenza o se la CF rientra tra le forme a fenotipo più complesso (per esempio CF che tendono a durare molto a lungo), è bene discutere caso per caso con il pediatra o con il neuropediatra o con il neuropsichiatria infantile e programmare un percorso ad hoc che preveda eventualmente anche l'impiego di una terapia anticonvulsivante a lungo termine.

COSA FARE IN CASO DI INGESTIONE DI UN PRODOTTO CAUSTICO?

Se supponete che vostro figlio o una persona di vostra conoscenza abbia appena ingerito un prodotto caustico, ecco le regole che dovrete assolutamente seguire:

chiamate immediatamente il servizio di emergenza sanitaria (118);

cercate di sapere subito l’ora dell’ingestione, la natura del prodotto, la sua concentrazione, la sua forma, e la quantità ingerita, e comunicate queste informazioni al medico, al momento del suo arrivo.

Ecco, inoltre, cosa non dovrete assolutamente fare:

non provocategli vomito (raddoppiereste il rischio di perforazione, facendo passare due volte il prodotto nel tubo digerente: all’andata e al ritorno);

non fategli bere latte o altre bevande (la diluizione del prodotto caustico estende la lesione);

non fategli assumere medicinali.
 


 


PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI IN ETA’ PEDIATRICA 

La casa e’ ritenuta spesso un luogo sicuro e protetto. In realta’ il numero degli incidenti anche gravi dovuti ad infortuni domestici e’ secondo soltanto a quelli per incidenti stradali. 
Quindi, senza voler allarmare oltre misura, si richiama l'attenzione su alcune norme generali di comportamento sperando che possano essere di un qualche aiuto. LATTANTI (0-1 anno) -NON lasciare il lattante su di un piano rialzato. 
-NON far dormire il neonato nel letto con adulti. 
-NON mettere nei lettini del neonato grossi cuscini o pupazzi. 
-NON mettere al neonato quando dorme catenine, sciarpette, bavaglini, ecc. 
-NON mettere i liquidi per la pulizia della casa in contenitori simili a quelli usati per preparare il latte. 
-CONTROLLARE attentamente gli eventuali medicinali da usare per il neonato. 

1-5 ANNI ED OLTRE  -SISTEMARE i farmaci in armadietti chiusi a chiave e lontani dalla portata del bambino. 
-EVITARE di far giocare il bambino con confezioni vuote di medicinali, fiammiferi, candele od oggetti infiammabili. 
-NON tenere sotto il lavello ma chiusi a chiave i detersivi e gli altri prodotti quali acido muriatico, varechina, soda caustica, liquidi disgorganti, insetticidi. 
-EVITARE di tenere il bambino vicino alla cucina a gas durante la preparazione dei pasti, disporre la pentola sui fornelli più interni con i manici non sporgenti e lo sportello del forno ben chiuso. 
-VERIFICARE la stabilita’ della copertura della cucina a gas o toglierla completamente. 
-NON mettere pentole contenitori con acqua bollente a terra. 
-COPRIRE tutte le prese di elettricita’ con i salvapresa e non far giocare i bambini con apparecchi elettrici. 
-CHIUDERE a chiave o rendere facilmente apribili dall'interno bauli, casse, armadi e frigoriferi in disuso. 
-NON acquistare giocattoli appuntiti e facilmente divisibili in piccole parti; NON far giocare il bambino con sciarpe, elastici intorno al collo. 
-NON offrire al bambino piccoli nocciole, mandorle, frutti con noccioli e nascondere in luoghi sicuri bottoni, spille ed altri piccoli oggetti. 
-NON far giocare il bambino con sacchetti di plastica o con palloncini gonfiabili e togliere dai cassetti piu’ bassi e dai luoghi accessibili coltelli, forbici, chiodi. 
-NON lasciare mai il bambino solo vicino al mare, al lago, al fiume o in piscina e controllare che pozzi e buche siano chiuse. 
-NON lasciare mai vasche o tinozze piene d'acqua. 
-REGOLARE la temperatura dello scaldabagno sotto i 60° gradi centigradi. 
-NON lasciare il bambino solo nel bagno.  EDUCARE IL BAMBINO, FIN DAI PRIMI ANNI, 
AL CONCETTO DI PERICOLOSITA’ DI UN COMPORTAMENTO. 
E’ INUTILE E CONTROPRODUCENTE VIETARE TUTTO!

(Estratto dal libro: Gaspare Scaglione "I danni accidentali nell'infanzia".Prevenzione e primi soccorsi. 
Revisione e aggiornamento a cura di Giorgio Pitzalis. Armando Editore 1989. pg.119) 

 
 

CENTRI ANTIVELENI IN ITALIA

ANCONA (60100) 
Istituto di Medicina Sperimentale - Via Ranieri 2 - Tel. 071/2204636-659

BOLOGNA (40133)
Ospedale Maggiore - L.go Negrisoli 2 - Tel. 051/333333 

CATANIA (95100)
Ospedale Garibaldi, Centro Rianimazione - P.zza Santa Maria del Gesù - Tel. 095/7594120 

CESENA (47023 FO)
Ospedale M. Bufalini - V.le Ghirotti 286 - Tel 0547/352612 

CHIETI (66100)
Ospedale SS. Annunziata - Via dei Vestini - Tel. 0871/551219

FIRENZE (50134)

  • Policlinico Careggi - via Morgagni 85 - Tel. 055/4277819 
  • Servizio autonomo di tossicologia ASL 10 - Vle G.B. Margagni, 65 - Tel. 055/4277238
GENOVA (16100) 
  • Ospedale Regionale San Martino - Via Benedetto XV, 10 - Tel. 010/352808 - Fax 010/5556706
  • Ospedale Gaslini – L.go Gaslini, 5 - 010/56361010 - Fax 0 10/3770603 
LA SPEZIA (19100) 
Ospedale Civile Sant'Andrea - Via V. Veneto 197 - Tel. 0187/533296 

LECCE (73100)

  • Ospedale Generale Regionale Vito Fazzi - Via Moscati - Tel 0832/665374 
  • Ospedale Vito Fazi - Via Rossini, 2 Tel. 0832/665374
MESSINA (98100)
Università - Villaggio SS. Annunziata - Tel. 090/2212451

MILANO (20162)
Ospedale Maggiore Ca' Granda Niguarda - P.zza Ospedale Maggiore 3 - Tel. 02/66101029 - Fax 02/64442768

NAPOLI (80131)

  • Azienda Ospedaliera Cardarelli - Via Cardarelli 9. Centro di Emergenza Regionale (CER) - Tel. 081/5453333 - 081/5451889 - 081/7472870 – Fax 081/7472880
  • Istituto Farmacologia E. Tossi - Via Costantinopoli, 16 Tel. 081/459802
PADOVA (35131)
Istituto di Farmacologia - L.go E. Meneghetti 2 - Tel. 049/8275078  049/8211111

PAVIA (27100)
Fondazione Maugeri - Via Ferzata 8 – Tel. 0382/24444 - Fax 0382/24605
Clinica del Lavoro e della riabilitazione IRCCS - Via S. Boezio, 26 Tel. 0382/24444

PORDENONE (33170)
Ospedale Civile Santa Maria degli Angeli, Centro Rianimazione - Via Montereale 24 - Tel. 0434/399335 - 0434/399698

REGGIO CALABRIA (89100)
Ospedali Riuniti, Centro Rianimazione - Via G. Melacrino – Tel. 0965/811624 

ROMA (00100)

  • Policlinico A. Gemelli. Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto di Anestesia e Rianimazione - L.go A. Gemelli 8 - Tel. 06/3054343
  • Policlinico Umberto I - V.le del Policlinico 156 - Tel. 06/490663 - Fax 06/49970698 
TORINO (10126)
Istituto di Anestesia e Rianimazione - C.so Dogliotti - Tel. 011/6637637 Fax 011/6960448

TRIESTE (34137)
Istituto per l'infanzia - IRCCS - via dell'Istria 65/1 - Tel. 040/3785373-333 
 
 

CENTRI TERAPIA GRANDI USTIONATI

BARI (70124)
Policlinico, Centro Terapia Intensiva e Centro Ustioni - P.zzale Giulio Cesare 11 - Tel. 080/5473341

BRINDISI (72100)
Ospedale Civile, Divisione Chirurgia Plastica e Centro Ustioni - P.zza Antonino di Summa - Tel. 0831/510334 

CATANIA (95100)
Azienda Ospedaliera Cannizzaro, Divisione Chirurgia Plastica e Centro Ustioni - Via Messina - Tel. 095/7264541

CESENA (47023 FO)
Ospedale Bufalini, Centro Ustionati - Via G. Ghirotti 286 - Tel. 0547/352727

FIRENZE (50132)
Ospedale A. Meyer, Centro Ustioni Pediatrico - Via Luca Giordano 13 - Tel. 055/5662478-425

GENOVA (16149)

  • Ospedale Sampierdarena, Unità Grandi Ustionati - C.so 0. Scassi 1 - Tel. 010/4102233
  • Ospedale San Martino, Centro Ustioni – L.go R. Benzi - Tel. 010/5552455-015
  • Istituto Gaslini, Servizio Pronto Soccorso, Chirurgia Pediatrica - L.go G. Gaslini - Tel. 010/5636288


MILANO (20162)
Ospedale Ca' Granda Niguarda, Divisione Chirurgia Plastica e Centro Ustioni - P.zza Ospedale Maggiore 3 - Tel. 02/64442625-2443 

NAPOLI (80131)
Ospedale Cardarelli, Centro Grandi Ustionati - Via A. Cardarelli 9 - Tel. 081/7472904 

PADOVA (35128)
Ospedali Riuniti, Divisione Chirurgia Plastica e Centro Ustioni - V.le Giustiniani - Tel. 049/8212705-710

PALERMO (90127)
Ospedale Civico M. Ascoli e Fatebenefratelli, Centro Terapia Ustioni - via C. Lazzaro Tel. 091/6663679-635 

PARMA (43100)
Ospedale Maggiore, Centro Ustionati via Gramsci 14 - Tel. 0521/991047

PISA (56100)
Ospedale Santa Chiara, Centro Grandi Ustionati, Clinica Dermosifilopatica - Via Roma - Tel. 050/992552

ROMA (00100)
Ospedale Sant'Eugenio, Centro Ustioni - P.zza Umanesimo - Tel. 06/51002206

SASSARI (07100) 
Ospedale Civile, Centro Ustioni - Via De Nicola - Tel. 079/2061612

TORINO (10126)
Centro Traumatologico Ortopedico, Centro Ustioni - Via Zuretti 29 – Tel. 011/6933435-434

UDINE (33100)
Ospedale Civile, Centro Ustioni – P.zzale Santa Maria della Misericordia - Tel. 0432/552518

VERONA (37126)
Ospedale Borgo Trento, Divisione Chirurgia Plastica I e Centro Ustioni - P.zzale Stefani 1 – Tel. 045/8072172
 
 

SEGGIOLINI PER AUTO 
Gruppo 0 (peso inferiore a 10 kg), Gruppo 1 (peso compreso tra 9 e 18 kg), Gruppo 2 ( tra 15 e 25 kg), Gruppo 3 (da 22 a 36 kg). A 6-7 anni devono essere impiegati appositi cuscini che consentono di alzare il baricentro del bambino per poi allacciare correttamente le cinture. 
Il seggiolino non deve essere installato nel sedile anteriore se e' attivo l'airbag-passeggero! 

PREVENZIONE: QUANTO CONVIENE ? 
Il casco da ciclista riduce il rischio di danni alla testa dell'85%. Le cinture di sicurezza delle auto riducono il rischio di incidenti fatali del 45% ed i caschi da ciclomotore riducono il rischio di danni alla testa del 28%. 
(New York Times. 31 marzo 1997) 



UNA PREVENZIONE DELLA MORTE IN CULLA (SIDS)

... I bambini più piccini, finchè prendono il latte, cioè fino ai tre o quattro anni, sono invece tenuti in piccole culle o cestelli di vimini, appesi al soffitto con delle corde, e penzolanti poco più in alto del letto: la madre per allattarli non deve scendere, ma porge il braccio e se li porta al seno;poi li rimette nella culla, che con un solo colpo della mano fa dondolare a lungo come un pendolo, finchè essi abbiano cessato di piangere. Sotto il letto stanno gli animali: lo spazio è così diviso in tre parti: per terra le bestie, sul letto gli uomini, e nell'aria i lattanti.

(Carlo Levi Cristo si è fermato ad Eboli. Torino: Einaudi, 1922;106-107)