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ALLERGIE ED ELETTROSMOG
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CASO CLINICO DI ALLERGIA A CEREALI E LEGUMI
(dalla Letteratura medica nazionale, 2002)
Bambino di 7 a. Da 2 anni eruzioni cutanee di tipo eczematoso, pruriginosa e diarrea dopo assunzione di cereali (riso, mais) e broncospasmo diverse ore dopo l'assunzione di legumi (fagioli, lenticchie).
Prick test e prick by prick per alimenti:grano ++, mais+++, orzo+, riso++, farro+++, negativi per kamut, arachide, fagiolo, pisello, lenticchia, merluzzo, soia, cacao, pesca, prugna, manzo, patata, latte, tuorlo, albume.
Viene impostata una dieta senza cereali, ma dopo 15 giorni la mamma riferisce che, alcune ore dopo l'assunzione di kamut, il bambino presenta prurito ed emissione di feci pastose.
Vengono quindi eseguiti i patch test con alimenti freschi (lettura a 48 h): dermatophagoides pt.++, kamut+, fagioli+++, piselli++, lenticchie++. Patch test con legumi freschi cotti: fagioli++, piselli++, lenticchie.
Sospesi i legumi ed i cereali dalla dieta il bambino non ha presentato manifestazioni nè cutanee, nè gastrointestinali, nè respiratorie.
Conclusioni: utilità dei patch test con alimento fresco come coadiuvanti nella diagnosi delle allergie alimentari con meccanismo di tipo ritardato.


ECCO GLI ERRORI PIU' FREQUENTI NELL'UTILIZZO DEGLI SPRAY PREDOSATI DA PARTE DEI BAMBINI ASMATICI
-Dimenticare di scuotere lo spray prima dell’uso
- Dimenticare di espirare prima di erogare lo spruzzo
- Flettere il collo durante l’inalazione
- Inalare troppo rapidamente
- Problemi di coordinamento tra attuazione ed inalazione
- Trattenere il respiro meno di 7 secondi
- Bloccare l’inalazione subito dopo l’erogazione
- Inspirare attraverso il naso
- Inspirare in modo non efficace
(da Pedersen S. et al. Allergy, 1986; 41-118-124)

IL RISCHIO DI ALLERGIA AUMENTA CON LA FAMILIARITA' ALLERGICA

storia familiare livello di rischio
nessuna allergia 10-20%
1 genitore con allergia 20-40%
consanguineo con allergia 30%
2 genitori con allergia 40-60%
2 genitori con la stessa allergia 72%
(Kjellman N-I Allergy 1982;37:463-473  Hamburger R Nutr Res 1992; 12:101-107)

CARNI  IPOALLERGENICHE
La carne di agnello e quella di tacchino sono state proposte come sostituto della carne bovina, ma poco si conosce sulla cross-reattività tra carne bovina e queste fonti di proteine. Il 50% dei bambini allergici alla carne bovina riferisce di aver avuto reazioni alla carne di agnello. La carne di maiale può scatenare una reazione avversa nell'1,8-18% dei pazienti atopici: in linea teorica  nessuna carne di per se può essere considerata «ipoallergenica». 
Le carni omogeneizzate e liofilizzati dell'industria sono risultate meno allergizzante rispetto alle stesse preparate in casa.

NO AL LATTE DI CAPRA AI SOGGETTI ALLERGICI AL LATTE VACCINO
Nella letteratura internazionale non sono presenti articoli che affermano la validità del latte di capra nella terapia dell'intolleranza alle proteine del latte vaccino. 
In tutti i bambini  che sembrano trarre benefici dall'uso di questo alimento andrebbe attentamente riconsiderata la diagnosi di intolleranza alla proteine del latte vaccino, trattandosi probabilmente di forme non IgE-mediate e di intolleranze transitorie che non richiedono diete prolugate di esclusione per il loro trattamento.


 

ALLERGIE ALIMENTARI

DERMATITE ATOPICA E PROBIOTICI
E' efficace la somministrazione ai lattanti di Lactobacillus rhamnosus ceppo GG nella prevenzione della dermatite atopica (Kalliomaeki M. et al. Lancet 2001;357:1076). Ora uno studio follow-up a 4 anni, dimostra la persistenza dell'effetto protettivo (Kalliomaeki M. et al. Lancet 2003;361:1869).

E' POSSIBILE !
E' possibile che anche lo zucchero di barbabietola  sia allergizzante. I sintomi sono dermatite atopica molto pruriginosa e in alcuni punti essudativa. In questo caso può essere usato lo zucchero di canna.

ALLERGIA ALLE PROTEINE DEL LATTE VACCINO (APLV)

  • Sintomi con consenso unanime della Letteratura: angioedema, orticaria, vomito del lattante, enteropatia, colite, diarrea cronica, dermatite atopica, anemia ipocromica, riscontro di sangue nelle feci, rinorrea, asma cronico, sinusite cronica, otiti, polmoniti ricorrenti (S. di Heiner), broncospasmo.
  • Consenso non unanime: stomatite recidivante, colite ulcerosa, Crohn, entopatia eosinofila, coliche del lattante, otite sierosa, vasculite, tensione-stanchezza, sindrome ipercinetica, periostiti recidivanti
Altri Sintomi: Lingua a carta geografica, ematemesi, Sindrome orale allergica (OAS), cefalea.Il 30% dei bambini con dermatite atopica e allergia alimentare perde o diminuisce la sua reattività entro i 3 anni di vita.I soggetti allergici a soia, grano, latte e uova probabilmente, più di altri, svilupperanno tolleranza.
  • Diagnosi. Prick test (nel 50% dei casi la positività non implica la comparsa di sintomi), Rast

Alimenti da escludere:
latte vaccino intero, parzialmente scremato, scremato, latti adattati per l'infanzia, formaggi freschi o stagionati, yogurt, biscotti contenenti latte, panna, burro, margarina con l'aggiunta di proteine del latte vaccino, prodotti addizionati di integratori plasmon o con la dicitura “caseina” o “caseinato”, fette biscottate contenenti latte, pane al latte, tortellini, ravioli, cannelloni, carne bovina (vitello, vitellone e manzo), carni semilavorate (sal.sicce, polpette, hamburger), carne conservate, prosciutto cotto, mortadella, bresaola, salame, wurstel e tutte le confezioni sottovuoto o in scatola (eccetto quelle etichettate senza proteine del latte vaccino), tutti i pesci precinati, mela, tutti i legumi conservati in scatola, tutte le verdure precucinate e preparate con aggiunta di burro, latte e parmigiano, dadi da brodo, polveri pronte per la prima colazikone, tè deteinato, Kecthup, caramelle, cioccolato al latte, gelati, merendine, budini, torte, pizza bianca e rossa.

Alimenti permessi:
Latte di soia, latte materno, idrolisati proteici, formule aminoacidiche (solo su indicazione del medico), pane comune, pasta di semola, riso, farina e semolino di grano o frumento, farro, fette biscottate (Colussi, Buitoni, integrali, San Carlo, Barilla, fette tostate Biaglut, Mulino Bianco), grissini, crema di riso, biscotti (Polial, Cruscoro Saiwa, biscotti e merendine Privolat Misura, Pavesini, crackers Colussi), avena, zucchero, thè, orzo, carne di cavallo, agnello, coniglio, capretto, maiale, pollo, tacchino, prosciutto crudo, prosciutto cotto (Fiorucci, Ferrarini, Vismara, Fiorucci, spalla cotta Fiorucci), mortadella (Citterio, e suprema Fiorucci), capocollo (Vismara, Fiorucci, Negroni, Citterio), salame (Citterio), tutti i pesci freschi o surgelati tranne i precucinati, olive verdi in salamoia (Orco, Knorr), funghetti ed insalatina (Knorr), tonno (Rio mare, Palmera, Star), liofilizzati di carne e carote (Mellin), liofilizzati di carne, omogeneizzati di carne e frutta (Dieterba), omogeneizzati di carne, variagusto e frutta (Plasmon),.olio extravergine di oliva, di semi, margarina, frutta fresca di stagione, spremute e succhi di frutta senza conservanti e zucchero, tutti i legumi freschi, surgelati e secchi, tutte le verdure fresche e surgelate, orzo, camomilla, tè, acqua, aranciata, coca-cola, cacao puro, chewing-gum (alcuni tipi), caramelle alla frutta, liquerizia, cioccolato extra fondente.
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 ALLERGIA ALL’UOVO
La sensibilizzazione interessa generalmente l'albume dell’uovo, più che il tuorlo, ma quasi mai l’eliminazione del solo albume è sufficiente, dato che piccole quantità di ovalbumina sono reperibili anche nel tuorlo di un uovo sodo.

  • alimenti da escludere: uovo, pollo, tacchino e volatili in genere, mela
  • Alimenti consentiti: Tutti gli altri e, in aggiunta, Polial, Cruscoro-Saiwa (non contengono nè latte nè uovo).


ALLERGIA AL FRUMENTO
In Italia l’alimento più frequentemente responsabile del meteorismo intestinale è il frumento (quindi pasta, pane, biscotti, ecc.).Nel caso di una reazione al frumento, la prima colazione potrà essere, ad esempio, a base di fiocchi mais con il latte, ma senza biscotti. Al posto del pane si potranno usare fette di riso soffìato o patate bollite; a pranzo e a cena riso od orzo accompagnati da carne  o pesce o formaggio secondo le abitudini individuali. E’ possibile provare con spaghetti e pasta a base di riso della cucina cinese.
 

ALLERGIA AL NICHEL
Cibi ricchi di nichel: Asparagi, Farina integrale, Fagioli, Nocciole, Funghi, Pere,  Cipolle,  Rabarbaro, Spinaci, Thè, Pomodori, Cacao e cioccolato, Piselli, Birra, Lattuga,  Vino, Carote, Lievito in polvere. Terapia: ingerire per un anno delle compressine di nichel in dosi infinitesimali (prodotti omeopatici).
 

SINDROME ORALE ALLERGICA (SOA)
Manifestazioni allergiche che interessano soprattutto le labbra ed il cavo orale e che insorgono entro pochi minuti dall’assunzione di alcuni cibi, in particolare frutta e verdure crude.
I soggetti con storia di pollinosi alla Betulla possono presentare tale sindrome in seguito ad ingestione di mele e carote; 
quelli con pollinosi da Ambrosia per l’ingestione di melone e banane; 
quelli con pollinosi da Artemisia per l’ingestione di sedano; 
quelli con pollinosi alle Graminacee per l’ingestione di pomodoro, melone e anguria.
 

REAZIONI PSEUDO-ALLERGICHE

  • Alimenti ricchi di sostanze istamino-liberatrici: fragole, lamponi, ananas, banane, avocado, kiwi, agrumi, pesche, crostacei, molluschi, fave, piselli, lenticchie, ceci, fagioli, arachidi, noci, nocciole, mandorle, formaggi fermentati, yogurt, cioccolato e derivati, pomodori, cavoli, alcool, caffè,  bianco d'uovo.
  • Alimenti ricchi di istamina: formaggi stagionati (cheddar, gouda, roquefort, brie, pecorino, groviera), bevande fermentate (vino, birra, ec.), vegetali (pomodori, spinaci, crauti), insaccati, tonno, acciughe, aringhe, crostacei.
  • Alimenti ricchi di tiramina (favorisce la liberazione di istamina dai mastociti): formaggi stagionati (cheddar, gouda, roquefort, brie, pecorino, groviera), aringhe, tonno, caviale, spinaci, pomodori, patate, cavoli, cavolfiori, vino, birra, salsiccia, insaccati, selvaggina, avocado, fichi, fave, etratto di lievito, cioccolato, uva

ALLERGIE RESPIRATORIE
In Italia 9 bambini su 100 soffrono d'asma. 
L'Australia detiene il primato mondiale (20-40%). 

a) PNEUMATICI E ASMA 
L’usura dei copertoni libera nell’aria microscopiche particelle di lattice. QUESTE PARTICELLE POSSONO AVERE NELLE AREE URBANE UNA BUONA PARTE DI RESPONSABILITA’ NELL’AUMENTO DEI CASI DI ASMA. 

b) PLATINO E MARMITTE CATALITICHE 
LE MARMITTE CATALITICHE EMETTONO PARTICELLE DI PLATINO, MATERIALE CHE SI PRESUME CANCEROGENO (speriamo bene!) 

c) POSSONO CAUSARE ATTACCHI ASMATICI: 
-POLVERE DI CASA, POLLINI, ERBE, PELI E FORFORA DI ANIMALI, MUFFE 
(I dermatofagoidi sono stati scoperti nel 1962. Un uomo libera ogni giorno 1 grammo di forfora mentre bastano solo alcune decine di milligrammi per permettere la crescita di migliaia di dermatofagoidi per 1 mese). 
-ALIMENTI ( LATTE, PESCE, UOVA, ALCUNI FRUTTI) 
-INFEZIONI RESPIRATORIE 
-ARIA INQUINATA (SMOG, PULVISCOLO, FUMO DI TABACCO, CAMINI) 
-ODORI INTENSI (PROFUMI, VERNICI, ODORI DI CUCINA, SPRAY) 
-BRUSCHE VARIAZIONI DI TEMPERATURA (ARIA FREDDA, NEBBIA) 
-UMIDIFICATORI E VAPORIZZATORI 
-FARMACI (ASPIRINA) 
-STRESS E TENSIONI FAMILIARI 
-FATTORI EMOZIONALI 

d) SE LA MAMMA O IL PAPA' SOFFRONO DI UNA MALATTIA ATOPICA il rischio di sviluppare allergie nel bambino e' di circa il 37%. Rischio che sale al 62% se entrambi i genitori risultano atopici (Chandra KR, 1991). 
In una mamma atopica un esclusivo allattamento al seno associato a limitazioni dietetiche (latte, uovo, pesce, nocciole) ed a bonifica ambientale (fumo, acari) riduce significativamente il rischio di sviluppare allergia nel piccolo durante il suo primo anno di vita. 

e) ALLERGIE E FLORA
Ficus Benjamina, stathiphyllum, ma anche fiori recisi come ciclamini, gerbere, fresie, tulipani e crisantemi possono dare allergie in casa. 

f) TERAPIA AEROSOLICA
I nebulizzatori da ultrasuoni (silenziosi e rapidi), producono particelle di diamtro variabile. Sono consigliati i nebulizzatori pneumatici.
Il diametro ideale delle goccioline emesse (DAMM diametro di massa mediana) deve essere compresa tra 0.5 e 3 micron. Il tempo di erogazione di una soluzione di 2-3 ml deve essere inferiore a 10 minuti. Adottare una respirazione tranquilla. La potenza del compressore (flusso d'aria) non deve essere inferiore a 6 litri/minuto. Un compressore con flussi elevati non sara' utilizzato nel bambino piccolo. Inoltre un aumento del flusso riduce il DAMM. Il 75% del flusso viene bloccato a livello nasale. 3 ml sono il volume minimo per effettuare una valida aerosolterapia.  I farmaci in sospensione (es. Clenil), non vengono nebulizzati se si impiega un apparecchio ad ultrasuoni che si limita a nebulizzare solo l'acqua e non il principio attivo. 

Gli apparecchi buoni sono quelli pneumatici: BIMBONEB, NEBULA, ARTSANA SP 1000 (pressione dinamica minima 6 lt/min; diametro medio delle goccioline < 5 micron).

g) CFC e SALUTE 
In Italia, annualmente, vengono dismessi circa 1.300.000 frigoriferi e congelatori, comprese le apparecchiature commerciali, che contengono CFC sia nei circuiti di refrigerazione sia nelle schiume poliuretaniche di isolamento. 
Nel frigorifero si nascondono temibili nemici per la salute dell’ambiente, che devono essere assolutamente intercettati. Sono i ben noti clorofluorocarburi o CFC che, per le loro straordinarie proprietà (elevata stabilità, chimicamente inerti, non infiammabili, non tossici, buoni solventi) dagli anni ’30 hanno trovato largo impiego nella realizzazione di impianti e apparecchiature per la refrigerazione e la climatizzazione. 
In un frigorifero del peso di 50 kg si riciclano: metalli ferrosi 28 kg, alluminio, rame, ottone 2,5 kg, vetro 1,5 kg, polistirolo, ecc. 11 kg, plastiche 2,8 kg. TOTALE 45,8 kg (91,6% in peso) 
Si  intercettano inoltre : CFC (11 e 12) 0,3 kg. Diventano rifiuti :oli e scarti 4 kg 
(Fonte: Ecosesto-Falck) 

h) SUGGERIMENTI PER SOGGETTI ALLERGICI AGLI ACARI 

Gli acari sono microrganismi invisibili ad occhio nudo presenti nella polvere di quasi tutte le case; essi sono innocui, salvo che nei soggetti allergici, in cui possono indurre rinite, tosse e asma. 
Le istruzioni riportate servono a ridurre la quantità di polvere ambientale ed il numero degli acari e quindi  prevenire gran parte degli episodi allergici.
 

  • I materassi ed i cuscini devono essere avvolti in involucri impermeabili agli acari  ma permeabili al sudore. E' stato recentemente osservato che i cuscini in materiale sintetico contengono piu' acari di quelli di piuma. 
  • I materassi in latice (oggi molto in voga e pubblicizzati) non danno alcuna garanzia antiallergica: il numero degli acari presente sulla loro superficie è analogo a quello di un materasso normale e inoltre potrebbero essere potenzialmente in grado di allergizzare al latice il soggetto allergico. 
  • I mollettoni di lana non devono essere usati: e' meglio che i letti siano fatti da doghe.  
  • Gli acaricidi, utilizzati da soli, non hanno alcuna efficacia, se non sui tappeti o moquette. Tra questi meglio il benzil benzoato.
  • Indumenti ed oggetti che non possono essere lavati a temperature maggiori di 55°C possono essere messi nel freezer per 12-24 ore e lasciati poi a temperatura ambiente per 30-60 minuti ed infine lavati.  
  • Il bambino allergico deve evitare di saltare sui letti e di fare la battaglia con i cuscini.  
  • Tappeti, moquette, tende pesanti devono essere eliminati o lavati frequentemente. Le tende è preferibile che siano piccole, " a finestra".
  • E' controindicato l'uso dell'umidificatore e non superare in casa i 18-20 °C. 
  • Non fumare. 
  • Gli irritanti respiratori quali i detergenti per la casa, i cosmetici profumati, i prodotti di pulizia, i colori, le vernici fresche, i fumi del camino devono essere evitati o confinati in zone ben ventilate.
  • Chi e' allergico agli acari dovrebbe evitare le zone marine umide e preferire la montagna oltre i 1500 metri.  
  • Arredare la camera da letto del bambino con mobili semplici, che possano essere facilmente puliti a fondo tutti i giorni.
  • Coperte e sopracoperte devono essere frequentemente lavate (ogni 7-14 giorni) e messe ad arieggiare tutti i giorni. Anche le lenzuola devono essere lavate spesso (almeno ogni 7 giorni) in acqua molto calda (oltre i 55°C).
  • Non usare coperte elettriche.
  • Evitare i giocattoli di pelouche e preferire quelli di metallo, plastica, legno.
  • Non tenere animali imbalsamati.
  • L'uso dell'aspirapolvere può essere addirittura controproducente quando dotato di sacchetto in carta e non munito di filtro. Questi sacchetti hanno infatti pori che permettono la fuoriuscita di particelle fino a 30-40 micron, cioè di diametro superiore a quello della gran parte degli allergeni. Il risultato finale è quello di rendere aerodispersi e quindi inalabili (comunque far depositare su mobili e divani) gli allergeni che prima stavano sui pavimenti e tappeti. Molto meglio lo straccio umido. Diverso è il discorso se vengono utilizzati  aspirapolvere dotati di  filtri in uscita ad alta efficienza (filtri HEPA). La facilità con la quale essi possono intasarsi rende però necessario nel circuito l'uso di un prefiltro in grado di trattenere le particelle di polvere più grossolane. Alcuni di questi aspirapolvere utilizzano come prefiltro una vaschetta contenente l'acqua, altri sistemi diversi (cellulosa, gommapiuma ecc.). Va comunque sottolineato che l'acqua da sola non è assolutamente sufficiente a trattenere gli acari. 
  • Gli ionizzatori come gli altri sistemi di purificazione dell'aria, non hanno dimostrato nessuna positiva ricaduta clinica.
  • Il sistema di riscaldamento può essere fonte abbondante di polvere: pulire attentamente i termosifoni.
  • Nelle case fornite di aria condizionata pulire o rinnovare periodicamente i filtri. Nelle case umide o in periodi di umidità elevata, far funzionare un deumidificatore.
i) TABELLA DEI VALORI MEDI DELLA FREQUENZA RESPIRATORIA 
 
 
MESI
veglia 
sonno
<2
66
57
2-6
64
47
6-11
56
44
12-17
46
38
18-23
42
34
24-29
42
32
30-36
35
29

(Pediatrics 1994, 94:350-355) 

ELETTROSMOG
 
Dal 2 gennaio 1999 sono in vigore i nuovi limiti per l'esposizione a campi elettromagnetici determinati da impianti tele e radio-visivi operanti ad alta frequenza (100 Khz-300 Ghz). In corrispindenza di edifici abitati non si devono avere piu' di 6 Volt (misura il campo elettrico) per metro e 0,016 Ampere (misura il campo magnetico) per metro. 
Fonti di elettrosmog possono essere a bassa frequenza (lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro) o ad alta frequenza ( telefonini, ripetitori, computer, forni a microonde, phon, rasoi elettrici). Piu' dannosi dei telefonini ( emettono 0.6 watt) risultano i ripetitori (25 watt). Criticamente vengono considerati anche i cordless familiari ed i DECT.  Tutti i tipi aumentano la temperatura cerebrale. 
Consigli: restare ad 1 metro dalla televisione a colori. Eliminare radiosveglie e segreterie telefoniche nei pressi del letto. Non stare a lungo davanti a lavatrici, forni a microonde, lavastoviglie  ed elettrodomestici in genere in funzione. Mantenere il video del computer a un braccio di distanza e ad 1 metro dal computer. In macchina, acquistare un telefonino veicolare. Usate auricolari ed estraete l'antenna del telefono. Acquistate telefonini con un limite di potenza di 0.02 watt e, comunque, telefonate meno e con criterio.
Le "cimici" vendute al fine di neutralizzare le onde prodotte dal telefonino dovrebbero avere le dimensioni di 30 cm per essere veramente attive ! 

COSA FARE PRIMA DELL'INSTALLAZIONE DI ANTENNE, RIPETITORI O TRALICCI IN VICINANZA DEL VOSTRO FABBRICATO:
Tenete presente che è molto facile installare una antenna ma è assai difficile disinstallarla. Se la richiesta viene fatta al condominio, la decisione spetta all'Assemblea dei proprietari con una maggioranza di almeno 2/3. 
Gli inquilini non proprietari possono comunque chiedere garanzie, ovvero: 
-che il "fondo" elettromagnetico dell'area di installazione vada preventivamente misurato e che non ecceda di 0.5 Volt/metro nella gamma Microonde e Uhf; 
-che il nuovo impianto non generi, in nessun intervallo di 6 minuti nell'arco di 24 ore, un campo superiore a 3 Volt/metro presso la vostra abitazione o condominio (balconi inclusi) e nelle case adiacenti nel raggio di 50 metri: 
-che la società di gestione telefonica sia certificata EU-Emas, oppure Iso-14001 (standard internazionali per le imprese che rispettano l'ambiente). 
Ricordatevi che secondo la delibera comunale bisogna rispettare un limite di 50 metri da case di cura, ospedali, case di riposo, asili, scuole. Verificate pertanto la possibile presenza di tali attività in prossimità dell'edificio su cui va installata l'antenna. Se nel vostro quartiere sono già presenti fonti di inquinamento elettromagnetico, in base all'art. 2 del DM 381/98 l'antenna non si può installare. 

SE L'ANTENNA C'E' GIA':
In base alla legge sulla trasparenza (n.241/90) è possibile richiedere a mezzo di raccomandata  A.R. indirizzata al Sindaco una copia dei certificati di compatibilità sanitaria rilasciati dalla ASL e della ISPESL. Il Sindaco ha 30 giorni di tempo per rispondere, pena denuncia legale. 
L'unica possibilità per disinstallare l'antenna è che le disposizioni di legge non siano state rispettate alla  lettera. Auguri.