GIUSTOPESO CON
DIETA on LINE... e non solo

 

MALATTIA CELIACA
(copyright by www.giustopeso.it)

4/2008 Schar YourLife Professional pg. 11
Scoprire sin dall'infanzia la celiachia atipica e asintomatica facilmente e in modo ludico. Nelle scuole romane è stato condotto uno screening durato 12 mesi. Questa tecnica innovativa e all'avanguardia si basa sulla ricerca, nei campioni di saliva, degli anticorpi antitransglutaminasi e fa ricorso a un metodo radioimmunologico altamente sensibile, specifico e riproducibile (RIA). La prevalenza globale dell'1,3% ha dato un esito sorprendentemente positivo.
Il test sulla saliva per lo screening della malattia celiaca nel bambino
MARGHERITA BONAMICO, PROFESSORE ASSOCIATO DI PEDIATRIA, RESPONSABILE DELL'UNITÀ "CELIACHIA E PATOLOGIE DA MALASSORBIMENTO" DEL DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA, UNIVERSITÀ DI ROMA "LA SAPIENZA"

La celiachia rappresenta una patolo­gia frequente, che si ritiene colpisca nel nostro, come in altri paesi europei, una persona su 100 e ha ottenuto alcuni anni fa il riconoscimento di malattia sociale (legge n. 123 del 4 luglio 2005).
La celiachia si può manifestare con una forma tipica, cioè con sintomi riferibili all'apparato gastro-intestinale, come la diarrea, il vomito, i dolori addominali e la scarsa crescita, in cui la diagnosi viene effettuata in genere rapidamente. l celiaci possono però presentare sintomi ati­pici, come l'anemia, la bassa statura, il ritardo puberale, meno facilmente riferi­bili alla malattia, per cui la diagnosi può essere posta con ritardo. Nel bambino e nell'adolescente le forme silenti, cioè asintomatiche, di celiachia sono molto più frequenti che non quelle sintomati­che (tipiche e con sintomi atipici) come mostrano vari screening di popolazioni. Quando la malattia non viene ricono­sciuta per tempo possono verificarsi complicanze temibili, come il diabete giovanile, alcune patologie della tiroide, del fegato, delle ossa, dei reni, del siste­ma nervoso, della fertilità (per es. sterili­tà, aborti, nascita di figli pretermine), tumori oppure miocardiopatia dilatativa. Poiché alcune di queste patologie, come quelle autoimmuni, possono insorgere già nell'adolescenza, risulta necessario individuare tempestivamente la celia­chia, possibilmente già in età infantile.
Il nostro gruppo di ricerca ha recentemente messo a punto una metodica innovativa che si basa su un metodo radioimmunologico (RIA), ad alta sensi­bilità, specificità e riproducibilità, che permette di dosare gli anticorpi anti­transglutaminasi tissutale (Ab tTG), un importante marker serologico di autoimmunità nella celiachia, anche nella saliva. Questa tecnica, che a livello nazionale ed internazionale viene ese­guita esclusivamente presso le strutture che l'hanno messa a punto, l'Unità "Celiachia e patologie da malassorbi­mento" del Dipartimento di pediatria,  responsabile la prof. Margherita Bonamico, ed il Laboratorio del Dipartimento di Scienze Cliniche (responsabile della ricerca, Claudio Tiberti), avvalendosi dell'uso di una transglutaminasi tissutale ricombinante umana, messa a disposizione dal prof. George Eisenbarth (Barbara Davis Center, University of Colorado, Denver, USA), appare particolarmente indicata per i bambini che dai 5 anni in su sono capaci di raccogliere la saliva e vivere questa esperienza come un gioco.
Lo screening nelle scuole romane  Il progetto "Screening della malattia celiaca su 5000 bambini della prima e della seconda classe delle scuole prima­rie del Comune di Roma. Progetto di prevenzione delle complicanze" aveva lo scopo di effettuare la diagnosi della malattia in un'età in cui l'alimentazione aglutinata potesse essere accettata dai bambini consentendo così non solo di evitare le complicanze della celiachia, ma anche un buon accrescimento statu­ro-ponderale.
Lo studio, che è iniziato nel marzo 2007, ha avuto la durata di 12 mesi. l'Assessorato ha proweduto a selezionare 27 scuole (distribuite in 7 diversi Municipi del Comune di Roma) frequentate da 5000 bambini di prima e di seconda elementare. L'accettazione da parte dei genitori è stata molto elevata (86%) e sono stati raccolti oltre 4000 campioni di saliva validi (di quantità sufficiente). I valori degli Ab tTG nella saliva sono risultati positivi o border-line in poco meno di 40 bambini, che sono stati via via richiamati a ripetere il test sulla saliva e sul siero, assieme alla determinazione degli Ab tTG dosati con il tradizionale meto­do immunoenzimatico e degli anticorpi anti-endomisio (EMA), determinati presso il Dipartimento di Pediatria. Ai 33 bambini in cui gli esami confermava­no il sospetto è stata offerta la possibilità di effettuare la diagnosi di certezza della celiachia mediante l'esame istologico della mucosa duodenale. Se sommiamo ai 33 bambini celiaci individuati mediante lo screening, che non presentavano sintomi evidenti di malattia celiaca, i 22 bambini che aveva­no già avuto la diagnosi di celiachia e che avevano partecipato alla raccolta della saliva, la prevalenza globale della celiachia nel nostro campione è risultata dell'l,3%, superando la percentuale attesa dell’1%
Quando si giustifica uno screening della popolazione generale? Uno screening sulla popolazione gene­rale si giustifica in alcuni casi particolari: per una malattia frequente e grave, che rappresenta un importante problema di salute pubblica, da effettuarsi in uno sta­dio in cui i danni siano ancora reversibili e, se è disponibile una terapia efficace, sia nel migliorare i sintomi che nel prevenire le complicanze. È necessario inol­tre avere a disposizione un test sensibile, specifico, di costo ragionevole, che possa essere accettato da parte della popolazio­ne generale, di rapida e facile esecuzione. Lo screening della celiachia effettuato nel bambino di 6-8 anni ha le caratteristiche richieste ed i risultati ottenuti utilizzando il test sulla saliva dimostrano l'ottima accettazione e la validità della metodica. I risultati dei primi controlli effettuati sui bambini individuati con lo screening salivare indicano una buona aderenza alla dieta aglutinata, con miglioramento dello stato nutrizionale e del benessere generale dei pazienti. È però necessario un follow-up prolungato nel tempo per valutare se la percentuale di questi bambini che continuerà a seguire una rigida alimentazione senza glutine anche nell'adolescenza supererà il 60%, come avviene generalmente, o si attesterà su valori molto più bassi, come osservato in un gruppo di adolescenti celiaci indivi­duati mediante screening di cui solo il 20% 5 anni più tardi manteneva la dieta.

Bibliografia essenziale

  1. Bonamico M, Ferri M, Nenna R, Verrienti R, Di Mari U, Tiberti C. Tissue transglutaminase autoantibody detection in human saliva: a powerful method for celiac disease screening, J Pediatr 2004; 9:69-76
  2. Bonamico M, Nenna R, Luparia RPL, Perricone C, Mon­tuori M, Lucantoni F et aL Radioimmunological detection of anti-transglutarninase autoantibodies in human saliva: a useful test to monitor celiac disease. Aliment Pharmacol Ther 2008, in press
  3. Tiberti C. Tissue transglutarninase autoantibody detection in human saliva: a powerful method for celiac disease screening.] Pediatr 2004; 9: 69-76 celiac disease. Aliment Pharmacol Ther 2008, in press
  4. Mariani P, Viti MG, Montuori M, La Vecchia A, Cipolletta E, Calvani L, Bonamico M. Mariani P, Viti MG, Montuori M The gluten-free diet: a nutritional risk factor for adolescents with celiac disease.] Pediatr Gastroenterol Nutr 1998,27:519-23
  5. Fagiani E, Taccari LM, Ratsch 1M, Di Giuseppe S, Coppa Gv, Catassi C. Com­pliance with gluten-free diet in adolescents with screening-detected celiac disea­se: a 5-year follow-up study. J Pediatr 2000; 136:841-3

IN QUALI FARMACI C'E' GLUTINE ?


La celiachia è una condizione patologica ubiquitaria. 1 su 99 soggetti risulta essere celiaco.Oltre alla malattia celiaca classica, esistono le forme latenti  (pazienti sintomatici in cui le modificazioni della mucosa intestinale sono lievi e si svilupperanno solo successivamente)  e forme silenti (questi soggetti non presentano sintomatologia ma elevati i valori ematici di AGA, EMA, anti-tTG). La celiachia o enteropatia glutine-dipendente è una condizione di permanente intolleranza al glutine. L’ingestione di tale proteina in soggetti geneticamente predisposti determina la comparsa della malattia caratterizzata da un danno a livello della mucosa dell’intestino prossimale di entità variabile dipendente anche, ma non solo, dalla durata dell’esposizione alla proteina “tossica”.     In caso di positività degli anticorpi anti-endomisio e/o anti-transglutaminasi bisognerà effettuare una biopsia digiunale. Tale procedura si effettua tramite l’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia durante la quale viene prelevato un campione di mucosa digiunale. La procedura è rapida, indolore e, per limitare i disagi, viene effettuata una sedazione al paziente. La biopsia viene considerata positiva per celiachia quando mostra una atrofia totale o parziale della mucosa intestinale.  È importante che il prelievo di sangue e la biopsia siano eseguiti quando il bambino assume ancora il glutine. L’assunzione di alimenti contenenti glutine non deve essere interrotta prima che una diagnosi di certezza (che si effettua con la biopsia) venga eseguita.

La malattia celiaca rappresenta quindi un malassorbimento della frazione gliadinica di frumento, segale, orzo e avena. 
Vietati sono anche i seguenti prodotti derivati dal grano: bulgur, cracked grano, couscous, farro, frick, kamut, greunkern, spelta, seitan. 

Cereali tossici per i pazienti celiaci

Cereali Composizione Tossicità
Grano 36 % Q, 17-23 % P +++
Orzo 36 % Q, 17-23 % P ++
Segale 36 % Q, 17-23 % P ++
Avena ricca Q, povera P +
Mais povero Q, ricco A,L -
Miglio povero Q, ricco A,L -
Riso povero Q, ricco A,L -
Legenda: A (alanina), L(lecitina), Q (Glutamine), P (prolina)
da Schuppan D. Gastroenterology 2000, 119:234-242)

I sintomi piu' frequenti sono ritardo di peso e/o altezza, diarrea cronica, irritabilita', dolori addominali ricorrenti, deficit di IgA, ipertransaminasemia, lesioni dello smalto dentario, stanchezza persistente, epilessia con calcificazioni intracraniche, infertilità, aborto spontaneo, ritardato sviluppo mestruale, anemia resistente alle normali terapie, afte recidivanti, ecchimosi eccessive. 

La mucosa intestinale si presenta piatta (vedi figura), scarsamente assorbente.

Diagnosi di celiachia è stata posta anche in soggetti sovrappeso ed obesi!
(Many patients with coeliac disease are overweight BMJ. 1998 Nov 7;317(7168):F
Czaja-Bulsa G, Garanty-Bogacka B, Syrenicz M, Gebala A.Obesity in an 18-year-old boy with untreated celiac disease.J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2001 Feb;32(2):226). 

La diagnosi puo' essere posta attraverso indagini ematochimiche e confermata da una biopsia intestinale (indolore per il bambino). 
La terapia e' l'esclusione dei cereali sopra riportati per tutta la vita, al fine di evitare un aumento percentuale di linfomi intestinali in eta' adulta. 

Il 30% dei celiaci che hanno abbandonato la dieta senza glutine, sono affetti da un'importante carenza di calcio a livello osseo 

(Cellier C. et al Lancet 2000; 355,806). 


mucosa piatta-celiachia

mucosa normale

 Per dubbi o consigli su tale patologia contattare questo sito


 

gruppo ALIMENTI VIETATI ALIMENTI PERMESSI ALIMENTI A RISCHIO

Cereali,

Farine e

derivati

Frumento (grano), segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale
Farine, amidi, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati
Paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri
Pane, pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza, piadine, panzerotti, grissini, cracker, fette biscottate, taralli, crostini di pane, salatini, cracotte, crepes preparati con i cereali vietati
Germe di grano
Muesli, porridge
Couscous, tabulè, bulgur (boulgour-burghul), seitan, frik, cracked grano, greunkern, greis
Crusca dei cereali vietati
Malto, estratto di malto dei cereali vietati
Polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano)

Riso e Mais (granoturco)
Grano saraceno
Manioca
Miglio
Amaranto
Quinoa
Sorgo
soia tapioca miglio sesamo carruba riso indiano

 

Farine, fecole, amidi dei cereali permessi (es. maizena)
Malto, estratto di malto dei cereali permessi
Farina per polenta precotta ed istantanea, polenta pronta
Cialde, gallette dei cereali permessi
Cereali permessi: soffiati, in fiocchi
Fibre vegetali e dietetiche
Crusca dei cereali permessi
Popcorn confezionati
Risotti pronti (in busta, surgelati, aromatizzati)
Tacos, tortillas
Carne, Pesce e Uova
Carne o pesce impanati (cotoletta, bastoncini, frittura di pesce, ecc.) o infarinati o miscelati con pangrattato (hamburger, polpette, ecc) o cucinati in sughi e salse addensate con farine vietate
Surimi
Tutti i tipi di carne, pesce, molluschi e crostacei tal quali (freschi o congelati) non miscelati con altri ingredienti
Pesce conservato: al naturale, sott’olio, affumicato privo di additivi, aromi e altre sostanze
Uova
Prosciutto crudo
Salumi (bresaola, coppa, cotechino, mortadella, pancetta, prosciutto cotto, salame, salsiccia, speck, würstel, zampone, ecc.)
Conserve di carne e pesce in scatola
Piatti pronti o precotti a base di carne o pesce
Tuorli e albumi pastorizzati, in polvere
Latte, Formaggi e derivati Piatti pronti a base di formaggio impanati con farine vietate
Yogurt al malto, ai cereali, ai biscotti
Latte fresco (pastorizzato) ed a lunga conservazione (UHT, sterilizzato, ad alta digeribilità) non addizionato di vitamine, aromi o altre sostanze
Latte per la prima infanzia
Yogurt naturale (magro o intero)
Panna fresca (pastorizzata) e panna a lunga conservazione (UHT) non miscelata con altri ingredienti
Formaggi freschi e stagionati
Panna a lunga conservazione (UHT) condita (ai funghi, al salmone, ecc.)
Yogurt alla frutta “al gusto di…..”, cremosi
Formaggi a fette
Formaggi fusi da spalmare
Creme e budini
Panna montata
Latte in polvere per uso industriale
Latte condensato
Latte addizionato con vitamine o altre sostanze
Bevande a base di latte
Verdura, Legumi e tuberi Verdure (minestroni, zuppe, ecc.) con cereali vietati
Verdura impanata, infarinata, in pastella
Tutti i tipi di verdura, legumi e tuberi tal quale (fresca, essiccata, congelata, surgelata, liofilizzata)
Verdure conservate (in salamoia, sott’aceto, sott’olio, sotto sale, ecc.) Funghi freschi, secchi e conservati (sott’olio, ecc.) Tutti i legumi tal quali (freschi, secchi e in scatola)
Verdure (minestroni, zuppe, ecc.) con cereali permessi
Patatine confezionate in sacchetto (snack)
Piatti pronti a base di verdura surgelata precotta (es. verdure e formaggio)
Purè istantaneo o surgelato
Patate surgelate prefritte, precotte
Verdure conservate e miscelate con altri ingredienti
Frutta Frutta disidratata infarinata (fichi secchi, ecc.) Tutti i tipi di frutta tal quale (fresca e surgelata)
Frutta sciroppata
Tutti i tipi di frutta secca con e senza guscio (tal quale, tostata, salata)
Frutta essiccata non infarinata (datteri, prugne secche, uva sultanina, ecc.)

Frutta candita, glassata, caramellata
Mousse e passate di frutta
Bevande Caffè solubile o surrogati del caffè contenenti orzo o malto
Bevande contenenti malto, orzo, segale (orzo solubile e prodotti analoghi)
Bevande all’avena
Birra da malto d’orzo e/o di frumento
Nettari e succhi di frutta non addizionati di vitamine o altre sostanze (conservanti, additivi, aromi, ecc.)
Bevande gassate e frizzanti (aranciata, cola, ecc.)
Bustina, filtro di: caffè, caffè decaffeinato, camomilla, tè, tè deteinato, tisane
Vino, spumante
Caffè, caffè decaffeinato, caffè in cialde
Distillati (cognac, grappa, rhum, tequila, whisky, gin, vodka) non addizionati di aromi o altre sostanze

Bevande light
Bevande a base di frutta
Bevande alcoliche (addizionate con aromi o altre sostanze) Birre da cereali consentiti
Caffè solubili
Cialde per bevande calde
Frappè (miscele già pronte)
Integratori salini (liquidi, in polvere)
Nettari e succhi di frutta addizionati di vitamine o altre sostanze
Preparati per bevande al cioccolato/cacao
Sciroppi per bibite e granite
The freddo (liquido e preparati in polvere)

Dolciumi Cioccolato con cereali
Torte, biscotti e dolci preparati con farine ed altri ingredienti non idonei
Miele, zucchero (bianco e di canna)
Radice di liquirizia grezza
Maltodestrine e sciroppi di glucosio, incluso il destrosio
Marmellate e confetture
Zucchero a velo, aromatizzato
Cioccolato in tavolette (con e senza ripieno), creme spalmabili al cioccolato e/o alla nocciola
Cacao in polvere
Gelati industriali o artigianali
Torte, biscotti, dolci e preparati per dolci
Caramelle, canditi, confetti, gelatine, gomme da masticare
Grassi, Condimenti e varie Besciamella
Lievito madre o lievito acido
Burro, lardo, strutto
Oli vegetali
Aceto non aromatizzato, Aceto Balsamico DOP
Pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche tal quali
Passata di pomodoro, pomodori pelati e concentrato di pomodoro
Pappa reale, polline
Estratto di lievito
Lievito di birra (fresco e liofilizzato)
Agar Agar in foglie
Agar Agar in polvere o in barrette
Aceto aromatizzato, Aceto Balsamico non DOP
Dadi o estratti di carne, preparati per brodo
Lievito chimico
Burro light, margarina e margarina light
Insaporitori aromatizzanti
Sughi, salse, maionese, senape
Pasta d’acciughe
Condimenti a composizione non definita
Curry
Tofu
Integratori alimentari
 

Integratori alimentari

Per altre informazioni