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"Oggi imparo a mangiare dal mio Pediatra"

Presentazione di un programma di educazione alimentare

L'agricoltura è vita, economia, ambiente, cultura, storia, tradizione, modernità, salute. Nella città questa consapevolezza sembra smarrita. La terra, i prodotti, gli animali, il lavoro agricolo rischiano di essere per i ragazzi solo realtà virtuali, distanti dalla vita di tutti i giorni. La valorizzazione dei prodotti tipici e dei territori corrispondenti rilanciano luoghi, tradizioni e ambienti rivitalizzando l'attività agricola. E' necessario il sostegno e la valorizzazione dell'impresa agricola attraverso le fattorie didattiche, con il coinvolgimento delle famiglie e degli allievi al fine di intraprendere un percorso consapevole e per ridurre il fenomeno della "non conoscenza" del mondo agricolo-ambientale. La Coldiretti Roma (Direttore Romano Giovannetti), porta l'agricoltura a scuola attraverso l'informazione e la sensibilizzazione dei cittadini e dei consumatori di domani circa i valori del benessere e la qualità della vita con il progetto nazionale di "Educazione alla Campagna Amica" che per il territorio romano si identifica nel Progetto Cerere: vecchi e nuovi sapori (Responsabile Anna Rita Fantacci). Il progetto ha coinvolto in questi ultimi tre anni scolastici molte classi della scuola primaria, delle medie ed anche diversi istituti superiori di tutta la provincia di Roma. Gli obiettivi del progetto di Educazione alla Campagna Amica, che ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nell'ambito della campagna di educazione alimentare promossa dalla Commissione Europea, sono: 1) informare sull'agricoltura di oggi: le tecnologie, la professionalità, il mercato, le nuove forme di agricoltura, il biologico, l'agriturismo; 2) spiegare i processi produttivi: come si allevano gli animali, come si coltivano i campi, come si trasformano i prodotti; 3) conoscere gli alimenti: le caratteristiche dei cibi e i requisiti delle etichette; 4) valorizzare il paesaggio agrario: l'edilizia rurale, la montagna; 5) riscoprire le radici della cultura rurale: i musei degli strumenti di lavoro e della vita contadina, i cicli della natura, il lavoro manuale, i tempi di attesa; 6) recuperare i suoni e i gusti della campagna: il rumore del vento, della pioggia sui campi, i versi degli animali, il silenzio, gli odori. Il progetto comprende, poi, un programma di educazione alimentare rivolto ai ragazzi e ai docenti: esistono tre aree tematiche (agricoltura, alimentazione, ambiente e territorio) nell'ambito delle quali è possibile selezionare uno o più percorsi (vite, acqua, cereali, latte, olio, storia dell'agricoltura, ecc.) che i ragazzi potranno approfondire mediante l'intervento di un esperto (agronomo, dottore forestale o formatore) in aula durante l'orario scolastico. Tra i percorsi inseriti quest'anno, in via sperimentale, si citano "il laboratorio delle spezie", "cinema e cibo" e "storia dell'alimentazione". Il corso di educazione agroalimentare per i docenti (riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), anch'esso gratuito, dura invece 24 ore e si svolge nell'arco di 5 lezioni - durante le quali si alternano esperti agronomi, agroalimentari, nutrizionisti, esperti in comunicazione - integrate da tre uscite didattiche in date da concordare con i docenti. Durante l'anno scolastico 2005- 2006 hanno aderito al progetto 112 scuole (24010 alunni).

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